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EMENDAMENTO FARMACIA DEI SERVIZI

Paolo Gaoni, Vicepresidente settore farmaceutico FederazioneSanità: “Un passo significativo grazie al quale le cooperative di farmacisti potrebbero giocare un ruolo da protagoniste nella rete dell’assistenza primaria.”

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EMENDAMENTO FARMACIA DEI SERVIZI

“L'emendamento appena approvato dalla Commissione Bilancio della Camera – argomenta Gaoni-  valorizza diversi elementi sui quali, come farmacisti cooperatori aderenti a FederazioneSanità Confcooperative, insistiamo da tempo. Da una parte la natura di professionista sanitario del farmacista, impegnato quotidianamente nel territorio, sempre in prima linea rispetto ai bisogni di cura della popolazione. D’altra il ruolo fondamentale che la farmacia può svolgere quale presidio di prossimità della sanità territoriale. Sotto questo aspetto, per FederazioneSanità, la “farmacia dei servizi“ costituisce il punto di accesso alla rete dell’assistenza primaria, una rete che vede le cooperative di farmacisti in partnership con le altre realtà cooperative impegnate nell’assistenza sanitaria e sociosanitaria, per la presa in carico del cittadino.”

“A questo punto- conclude Gaoni- non resta che aspettare il decreto che individuerà le prime Regioni coinvolte nella sperimentazione. I nostri Consorzi di Assistenza Primaria, già avviati in diverse realtà regionali, sono pronti a raccogliere la sfida.”

L’emendamento,  approvato lunedì sera in Commissione Bilancio alla Camera, prevede, per il triennio 2018-2020, l’avvio di una sperimentazione per la remunerazione delle prestazioni e delle  funzioni  assistenziali delle farmacie pubbliche e private operanti in convenzione con il Servizio sanitario nazionale. La sperimentazione sarà realizzata in nove regione con una tempistica scadenzata: tre nel 2018, tre nel 2019 e ulteriori tre nel 2020.

Le Regioni in questione saranno individuate con decreto del Ministro della Salute, di  concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni  e province autonome di Trento e Bolzano, tra quelle con popolazione residente superiore ai 2 milioni di abitanti e in modo da garantire la rappresentatività Nord, Centro, Sud.

La copertura finanziaria è pari a 6 milioni per il 2018, 12 milioni per il 2019 e 18 milioni per il 2020, a valere sulle risorse del Fondo sanitario nazionale.

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